Per accelerare il proprio computer è importante deframmentare regolarmente l’hard disk. L’operazione però tralascia elementi importanti come il Registry e soprattutto il file di swap, la cui frammentazione rallenta notevolmente il sistema. L’utility di deframmentazione di Windows e quelle di suite e software di terze parti non possono accedere a file che sono stati aperti dal sistema in modo esclusivo, e sono dunque
bloccati. Ciò significa che il Registry e il file di swap della memoria vengono ignorati durante la deframmentazione. Si tratta invece di file usati continuamente e la cui frammentazione può rallentare molto il pc, soprattutto nel caso del file di swap. Fortunatamente ci sono gli specialisti: l’utility Pagedefrag sfrutta la fase di avvio del computer per deframmentare anche questi file, prima che Windows acceda ad essi bloccandoli. L’utility può essere scaricata gratuitamente da http://download.sysinternals.com/Files/PageDefrag.zip. Dopo la decompressione dell’archivio Zip, il tool può essere lanciato
semplicemente con un doppio clic su Pagedefrag.Exe, senza la necessità di installazione. Dopo l’avvio la finestra dell’utility
mostra quanti cluster occupano e in quanti frammenti sono divisi i file di sistema. Oltre al file di swap e ai rami del Registry, il tool controlla anche i file relativi a protocolli evento e alla modalità stand-by.
Utilizzo: per eseguire la deframmentazione una sola volta, selezionare l’opzione Defragment at next boot e fare clic su Ok, poi riavviare il computer. In fase di boot l’utility eseguirà
la deframmentazione creando un report. Il progresso delle operazioni può essere seguito lanciando nuovamente l’utility in Windows e controllandone lo status effettivo nella relativa
finestra. Questo tipo di deframmentazione deve essere ripetuto periodicamente. Come risultato si otterranno tempi molto più rapidi di avvio e di chiusura del sistema.
Automazione: il processo di deframmentazione può anche essere automatizzato. Per farlo basta selezionare l’opzione Defragment every boot nella finestra dell’utility e, come Defrag abort countdown, digitare 0 e confermare con Ok. D’ora
in poi Pagedefrag controllerà lo stato di frammentazione a ogni riavvio e se necessario provvederà a deframmentare i file di sistema. Non si deve temere che il controllo dello stato di frammentazione eseguito a ogni reboot rallenti l’avvio del sistema, poiché dura meno di un secondo. Se si vuole eseguire la procedura con una cadenza scelta invece che a ogni riavvio, è possibile farlo automatizzando l’esecuzione con Operazioni Pianificate oppure usando il prompt dei comandi o uno script. Per esempio il comando pagedefrag-o -t 0 comporta l’esecuzione di una sola deframmentazione non ripetuta (-o =
once) al successivo riavvio senza attese (-t= attesa in secondi).
5 ago 2009
Deframmentare il file di swap e il Registry
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