16 ott 2009

Effetto vintage foto

Con Photoshop e un sapiente uso delle ombre puoi dare un effetto vintage ai tuoi ritratti.
Anche se può sembrare strano, è più facile scattare una foto a colori che non in bianco e nero. La nostra abituale percezione dei colori, infatti, rende più comprensibile e gustabile una foto colorata
senza farci badare troppo all'accuratezza della ripresa, perché la nostra attenzione si concentra solo sul "realismo" del soggetto. Nel caso del bianco e nero siamo invece costretti a considerare tutta una serie di altri fattori che spesso nelle foto normali trascuriamo. Contrasti di luci e ombre, prospettiva e inquadratura diventano particolarmente importanti. Ed è proprio questo che rende affascinanti le foto monocromatiche e attribuisce loro un tocco di antico e misterioso.
Non sempre, però, è sufficiente trasformare una foto in scala di grigi per ottenere il risultato voluto. A volte, un'immagine che a colori ci sembrava gradevole, passata in bianco e nero appare scialba e priva di significato. Pensare in bianco e nero non è facile, richiede allenamento e prove
per acquisire la tecnica necessaria al dosaggio della luce e alla correttezza dell'inquadratura.
Grazie alle fotocamere digitali, il lavoro è di sicuro molto più semplice di una volta ma, se non abbiamo abbastanza tempo per dedicarci allo studio delle tecniche fotografiche, possiamo sempre
contare su un buon programma di fotoritocco come Adobe Photoshop CS3. Potremo infatti non solo passare in modo veloce e preciso la nostra immagine in bianco e nero, ma rendere anche possibile la trasformazione di una foto mediocre in una di qualità lavorando appunto su luci, ombre e contrasto. Vediamo assieme come sfruttare le funzionalità del software per dare eleganza ai nostri scatti.

Realizzare l'immagine perfetta in B&N richiede una profonda conoscenza delle tecniche fotografiche
e una sapiente padronanza di lucie ombre. Ecco le cose da sapere per rcalizzare uno scatto tutto da vedere.
La maggior parte delle fotocamere digltali ha una modalità apposita per scattare o convertire un'immagine in bianco e nero, più tutta una serie di filri monocromatici, utilizzando questa opzione possiamo vedere subito come appare la nostra foto sul display ed eventualmene rifarla se il risultato non è quello desiderato, salvo poi sfruttare comunque le funzioni avanzate di ritocco di Photoshop. Se invece desideriamo lavorare con il colore è conveniente, se possibile, usare la modalità manuale selezionando il programma di scatto M nella ghiera delle modalità, per dosare con più precisione la quantità di luce. Se usiamo la priorità di apertura, contrassegnata in genere dalla lettera A (Aperture priority)sulla ghiera delle modalità, possiamo provare diversi diaframmi e di conseguenza diverse profondita di campo. Con un ritratto, ad esempio, possiamo variare l'importanza del soggetto rispetto allo sfondo scegliendo di sfumare il contorno con un valore basso di apertura come F2,8 o F3,5 oppure di renderlo ben visibile con valori di F attorno a 8 o 11.
Se la nostra fotocamera non ha comandi manuali possiamo ricorrere alla funzione, sempre presente, di compensazione dell'esposizione, contrassegnata dal simbolo +/- per intervenire direttamente sulla luce. Aumentando o diminuendo il valore EV di 0,3 o 0,6 generalmente usando i cursori posti sul dorso della fotocamera, sovraesponiamo o sottoesponiamo leggermente la nostra foto con risultati che possono essere interessanti nel passaggio in scala di grigi. In condizioni di forte luce solare, come nelle riprese di paesaggi innevati o di spiagge assolate, possiamo sovraesporre per recuperare i dettagli. Per un tramonto o un'alba, invece possiamo provare a sottoesporle per incrementare la luminosità. Nel caso di un ritratto facciamo alcuni esperimenti con e senza flash e scegliamo poi l'immagine che ci sembra più significativa, tenendo presente che il flash genera ombre ma rende anche la pelle più uniforme.
Oltre ai contrasti luce/ombra, nel bianco e nero è importante il modo in cui inquadriamo il soggetto.In un ritratto evitiamo di centrare il soggetto, ma raffiguriamolo a sinistra o a destra lasciando uno spazio per lo sfondo più o meno sfumato. Non sfruttiamo il mezzobusto
e proviamo invece ad usare primi o primissimi piani impostando un tele moderato tra gli 85 e i 105 mm. Davanti ad un panorama, cerchiamo linee di elementi architettonici o naturali che creino simmetrie o percorsi suggestivi che possano risaltare nella foto.

lmportiamo la nostra foto e convertiamola innanzitutto in scala di grigi. Apportiamo quindi le prime correzioni di luminosità e contrasto per rafforzare l'intensità dell'immagine.
Apriamo l'immagine di partenza con File/Open. Innanzitutto assicuriamoci che la foto sia in scala di grigi e non in RGB. Quindi nel menu lmage scegliamo Mode e controlliamo .Se fosse in RGB, diamo Grayscale e clicchiamo Discard nella finestra di controllo.
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Mettiamo a punto l'esposizione usando il comando Image/Adjustments/Exposure. Spostiamo con il mouse il cursore di Exposure a sinistra portando il valore a -0,7 per diminuire l'esposizione e scurire leggermente l'immagine. Attiviamo le modifiche.
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Per convertire in scala di grigi un'immagine a colori, prima di effettuare il passaggio in Grayscale, è conveniente utilizzare il comando Image/Adjustments/Black and White .In questo modo ci assicuriamo una conversione più accurata, in quanto possiamo regolare le tonalità canale per canale. Da qui, inoltre, abbiamo anche la possibilità, barrando l'opzione Tint, di colorare
l'immagine con la tonalità preferita, per ottenere ad esernpio l'effetto seppiato.

Per creare l'effetto di solarizzazione dobbiamo prima creare una con il nero definendone opacità diverse in base ai livelli. Risolve tutto il caro Photoshop.
Creiamo un nuovo livello di regolazione usando la voce Layer/New Adjustments Layer/Curves.
Nella finestra New Layer lasciamo impostati i valori di default e diamo OK. Vediamo aprirsi
il pannello dì controllo delle curve. Come Preset scegliamo None.
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Clicchiamo col mouse sopra la linea diagonale per aggiungere punti. Inseriamo un punto centrale e poi spostiamo l'estremo di destra dall'alto in basso per ottenere un andamento triangolare. Aggiungiamo qualche altro punto per dare più simmetria.
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Ora effettuiamo una selezione del viso, l’elemento da mettere in risalto. Nella barra strumenti
prendiamo il Lazo e seguiamo il contorno del volto senza pretendere di essere troppo precisi.
Diamo Select/Modify/Feather e impostiamo Radius a 30.
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Per controllare la selezione creiamo una maschera temporanea con Edit Quick Mask Mode presente nella barra strumenti. Sempre nella barra strumenti accertiamoci che i colori di primo piano (Foreground) e sfondo (Background) siano il nero e il bianco.
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Torniano ora allo strumento Lazo .Con il tasto destro del mouse facciamo clic all'interno della selezione. Nel menu che vediamo apparire, scegliamo l’opzione Fill. ln Use scegliamo Foreground Color e lasciamo inalterate Opacity e Blending .Diamo OK.
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Torniamo al Background nella palette Layers e dal menu Select deselezioniamolo con Deselect.
Prendiamo il Rectangle Tool nella barra strumenti e disegniamo un rettangolo grande quanto l'immagine dopo aver settato Opacity a 30 nella barra contestuale.
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Nel pannello Layers passiamo al livello delle curve e impostiamo Opacity a 30. Infine dal menu Layer scegliamo Flatten lmage. Come ultima regolazione richiamiamo lmage/Adjustments/Brightness and Contrast e portiamo Brightness a 45 e Contrast a 15.
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Prima                            Dopo

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