Il paesaggio è mozzafiato e avete scattato diverse foto con le classiche proporzioni tra terra e cielo (1/3:2/3) per catturare la bellezza del momento. Una volta a casa però la delusione è grande: le immagini non sono migliori delle innumerevoli foto di paesaggi scattate in passato. Praticamente tutti i fotografi si sono trovati di fronte a questo problema. Invece di lasciarsi prendere dalla frustrazione, è consigliabile trovare un nuovo approccio al problema. Per cominciare, non si deve cercare sempre di catturare l’intero paesaggio in tutta la sua bellezza: meglio concentrarsi sui dettagli. Un paesaggio è composto da
innumerevoli elementi, dai quali ciascuno può trarre un diverso piacere visivo. Ora ci si ponga la domanda principale: cosa rende questo posto così unico? Per esempio, se ci si trova di fronte a un ondeggiante campo di grano che attende di essere ripreso, si può scegliere una bella spiga e focalizzare l’inquadratura su di essa, lasciando il campo come sfondo. Lavorare con la luce di sfondo o sfruttare la luce laterale per creare contorni che diano un’impressione di tridimensionalità all’inquadratura. Spesso i dettagli appaiono particolarmente accattivanti se lo sfondo si sfoca perdendosi in lontananza, ma allo stesso tempo resta visibile. Dunque, quando si scatta, selezionare un’apertura veloce con un basso F, per esempio 3.5 o 4.0, e scattare con una lunghezza focale ampia. Questo trucco può anche essere usato per nascondere con abilità elementi di disturbo come tralicci o ciminiere.
27 lug 2009
Consigli foto paesaggi
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