29 ott 2009

Utilizzare Google Earth

E’ proprio vero, i software per consultare le mappe on-line hanno cambiato il nostro modo di vedere il mondo. Solo qualche anno fa, infatti, l'idea di esplorare in lungo e in largo l'intero Pianeta stando comodamente seduti al PC poteva essere considerata dai più solo fantascienza e difficilmente si sarebbe presa in considerazione la possibilità che un giorno avremmo utilizzato uno strumento diverso dal buon vecchio atlante geografico. Internet, la disponibilità di mappe satellitari dettagliatissime e Google Earth hanno fatto il resto. Adesso basta avviare il programma per iniziare di volta in volta un nuovo viaggio e trasformare il mouse in una bacchetta magica in grado di portare in un battibaleno noi e la nostra immaginazione nei posti più impensati e remoti del globo.
Nel corso del tempo, in Google Earth è stato integrato un numero di funzioni sempre maggiore che ci consentono di usarlo a 360°. Oltre alla superficie terrestre, adesso possiamo navigare nelle
profondità oceaniche e nello spazio siderale, con la possibilità di esplorare a fondo il pianeta Marte. E se ciò non bastasse, possiamo andare alla ricerca di immagini curiose e usare la macchina del tempo per osservare come si è modificato il territorio nel corso degli anni. In questa raccolta di
trucchi troveremo le dritte per imparare ad usare le funzioni più interessanti di Google Earth. E l'Universo sarà davvero a portata di clic!
La maggior parte della superficie del nostro Pianeta è coperta di acqua: con Google Earth possiamo andare all'esplorazione dei fondali oceanici e visitare da vicino meraviglie di ogni genere come vulcani sommersi e relitti sepolti. Sono disponibili inoltre contenuti multimediali forniti da varie organizzazioni ed informazioni sulle spedizioni oceaniche, la fauna marina e molto altro ancora. Vediamo come attivare ed usare la funzione Ocean.
Nel pannello di sinistra, nella sezione Livelli mettiamo il segno di spunta sulla voce Ocean in modo da attivare tuttl i livelli dei contenuti multimediali .Navighiamo sulla mappa e zoomiamo con la rotellina del mouse per visitare le aree oceaniche di nostro interesse,  quindi clicchiamo su uno dei simboli  presenti per accedere ai contenuti (schede  informative, immagini, video, ecc). Le  icone grigie con la nave rovesciata indicano  punti del fondale in cui è presente il relitto  di un transatlantico (ad esempio il Tianic)  o di un sottomarino: clicchiamo su di esse per visualizzare utili informazioni come la data e la causa dell'affondamento.
L’aspetto di una determinata zona geografica muta col passare del tempo sia per motivi climatici(ad esempio il lago Ciad in Africa, oggi di estensione inferiore rispetto al passato) sia a causa dell'uomo. Dove prima non c'era nulla può comparire infatti un complesso residenziale, un ponte o una nuova strada. Se siamo curiosi di vedere com’è cambiata una città o una regione usiamo la macchina del tempo!
Selezioniamo la localitè che ci interessa e clicchiamo sul pulsante Mostra immagini storiche (l'icona con l’orologio) presente nella barra dei pulsanti di Google Earth. A questo punto vedremo comparire sulla mappa, in alto a sinistra, una timeline con un cursore, che potremo far scorrere per vedere come la località è cambiata nel corso del tempo. Le immagini disponibili variano a seconda della zona; in taluni casi è possibile tornare indietro fino al 1940.
Quando navighiamo sulla mappa di Google Earth, la vista dall'alto di un monumento o di un edificio importante non consente di percepirne le esatte dimensioni ed apprezzarne appieno l'architettura. Per molte di queste opere di rilievo possiamo però scaricare dalla Rete un modello 3D da integrare
nel programma e visualizzarle sullo schermo trasformando la nostra visita in un'esperienza tridimensionale molto realistica.
Assicuriamoci che nella sezione Livelli del pannelio di sinistra sia selezionata la voce Edifici 3D quindi cerchiamo sulla mappa un monumento, ad esempio il Colosseo (per trovarlo rapidamente eseguiamo una ricerca digitando colosseo nel box in alto e cliccando sulla lente). Avviciniamo la manina del cursore al monumento fìno quando esso si colora di viola (solo per le opere architettoniche che assumono questo colore al passaggio del mouse è disponibile un modello 3D) e facciamo clic su di esso. Nella finestra di informazioni clicchiamo sull’immagine del monumento,nella pagina Web che si apre clicchiamo su Scarica modello e dal menu a discesa scarichiamo il file con estensione .kmz (quello accanto alla voce Google Earth ) .Terminato il downoad clicchiamo due volte sul file: esso verrà automaticamente caricato da Google Earth
e potremo così visltare in tre dimensioni l’edificio o il monumento selezionato.
Se l'infinità del cosmo ci ha sempre affascinato, con la funzione Google Sky possiamo navigare tra gli astri e percorrere in lungo e in largo l'intero universo. Potremo inoltre visualizzare sul nostro monitor le incredibili immagini del telescopio Hubble,contemplare la bellezza delle galassie e cercare le stelle che si trovano nello spazio più remoto. Andiamo nel menu Visualizza e clicchiamo sulla voce Passa a Sky. Vedremo comparire il cielo stellato dal punto di vista della località terrestre che stiamo visitando: per centrare la mappa su un corpo celeste o una costellazione, digitiamone il nome (ad esempio Orione) nella casella dl ricerca e clicchlamo sulla lente.Possiamo anche individuare la posizione del Sole e degli altri pianet del sistema solare, basta andare nella sezione Livelli e selezionare il corpo celeste dall'elenco presente in Database di Sky/Il nostro Sistema Solare.
In Google Earh è possibile memorizzare la posizione di una località visitata all'interno di un file KMZ e aggiungere utili commenti. Navighiamo sulla mappa fino a raggiungere la località che cì interessa,
quindi andiamo nel menu Aggiungi e selezioniamo la voce Segnaposto .Nella pagina che si apre digitiamo un Nome per il segnaposto, scriviamo una Descrizione e premiamo OK .Clicchiamo
con il tasto destro sul segnaposto e selezioniamo Salva luogo con nome, quindi digitiamo un nome per il file (box Nome file) e premiamo Salva.
I viaggi interplanetari al momento non sono possibili, ma grazie a Google Earth possiamo volare su Marte e visualizzare la mappa del famoso pianeta rosso. Proviamo a dare un’occhiata: chissà che non scopriamo le tracce di una civiltà aliena!
Clicchiamo sul pulsante con l’icona del pianeta in alto e selezioniamo la voce Marte. Possiamo esplorarne la superficie cosi come facciamo normalmente per il globo terrestre .Per attivare i diversi modi di riproduzione della mappa andiamo nella sezione Livelli a sinistra, apriamo la voce
Database principale/Global Maps e selezioniamo il tipo di visualizzazione .Potremo così vedere, ad esempio, valli e monti rappresentati con colori differentl (visualizzazione Colorized Terrain) oppure ad infrarossi per scorgere anche ciò che normalmente non possiamo visualizzare, sia di giorno (Daytime lnfrared) sia di notte (Nighttime lnfrared). Una delle curiosità più appetitose è ll famoso volto su Marte, la formazione collinare con sembianze antropomorfe, fotografata dalla sonda Vicking I nel 1976, che ha dato origine a decine di tesi sull'esistenza di vita extraterrestri sul
Pianeta. Per esplorarla, digitiamo nella casella di ricerca la parola chiave face e clicchiamo
sul pulsante con la lente di ingrandimento.
L'aspetto di un paesaggio può cambiare sensibilmente a seconda dell’ora del giorno in cui lo stiamo osservando, dal momento che nel tempo varia l'inclinazione del sole e quindi la luce che interessa il territorio. In Google Earth possiamo impostare l’orario di navigazione e quindi vedere come una determinata località (ad esempio una montagna o un'isola) viene visualizzata all'alba, al tramonto o anche di notte. Cerchiamo sulla mappa la localìtà da visualizzare e clicchiamo sul pulsante con l’icona del sole nascente nella barra in alto. Nella parte superiore della mappa vedremo
comparire una barra di scorrimento: trascinando il cursore in senso orizzontale impostiamo ora e giorno di navigazione.Vedremo così come cambia il paesaggio passando dal giorno alla notte.
Se desideriamo provare l'emozione di esplorare il mondo al comando di un aereo, Google
Earth ci accontenta anche in questo. ll software integra infatti un simulatore di volo col quale è possibile sorvolare città, catene montuose e paesaggi mozzafiato. Per accedere al simulatore di volo andiamo nel menu Strumenti e clicchiamo sulla voce Accedi al simulatore di volo (in alternativa
possiamo usare la combrnazione di tasti CTRL +ALT +A) Nella finestra che compare potremo scegliere se pilotare un F16 oppure un SR22 e selezionare l’aeroporto di partenza. Per giocare possiamo utilizare un joystick o la tastiera.
Durante l'esplorazione della mappa possiamo trovare molti posti interessanti o curiosi, corredati da informazioni e contenuti multimediali. In Google Earth possiamo memorizzare l'intero itinerario percorso durante la navigazione, zoomate comprese, e rivederlo quindi in un secondo momento.
Raggiungiamo sulla mappa la località di partenza, quindi clicchiamo sul pulsante Registra un tour (presente) in alto e premiamo il tasto rosso sulla barra dei comandi che compare a video. Navighiamo sulla mappa da un posto all'altro e, al termine, clicchiamo nuovamente su pulsante rosso. Per salvare la navigazione facciamo clic sul pulsante con il simbolo del floppy disk,
digitiamo il Nome dell’itinerario e premiamo OK .ln qualunque momento potremo rivedere la nostra navigazionc clicando sul nome dell’itinerario (nel riquadro Luoghi del pannello di sinstra) e premendo il tasto Play sulla barra.
Ecco alcune delle stranezze che è possibile scovare esplorando il nostro pianeta con Google Earth.
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