19 ott 2009

Elaborare file RAW

Un potente programma per l'elaborazione dei file RAW facile da usare e conveniente.
Una caratteristica comune a tutti i software distribuiti o sviluppati da Avanquest è il fatto di
offrire una grande quantità di funzioni, unita a un'estrema facilità di utilizzo, a prezzi interessanti. PhotoStudio Darkroom.
Le fotocamere reflex digitali professionali, ma anche molte "compatte" di alto livello utilizzano uno speciale formato per la memorizzazione delle immagini, il RAW. ln pratica l'immagine RAW è la rappresentazione esatta di quello che il sensore della macchina ha "visto", senza che la fotocamera
abbia apportato successive elaborazioni, come invece avviene in altri formati. In questo modo
nel caso in cui alcune impostazioni, come il bilanciamento del bianco, non siano ottimali, è possibile
migliorarle con il PC e un programma adeguato, senza perdite eccessive nella qualità dell'immagine. Non tutti i programmi di elaborazione, tuttavia, supportano il formato RAW. Senza spendere cifre da capogiro in applicazioni professionali come Adobe Photoshop, possiamo prendere in considerazione Photostudio Darkroom di Arcsoft. ll programma supporta anche file .jpg e .tiff, ma i veri vantaggi nell'utilizzo di un'applicazione come questa risiedono, appunto, nella possibilità che ci offre di migliorare alcune regolazioni delle immagini in formato RAW.
La cosa che più stupisce vendendo le possibilità che PhotoStudio Darkroom ci mette a disposizione è la sua estrema facilità di utilizzo. Dopo averlo installato possiamo fare subito
una prova affidandoci agli automatismi del programma per modificare tutte le impostazioni che vogliamo. ll risultato non è quasi mai ottimale, ma possiamo comunque farci un'idea sulle potenzialità dell'applicazione. Una delle novità introdotte con questa versione del programma è
il Photo Browser, in pratica quando avviamo il PhotoStudio Darkroom, possiamo esplorare le cartelle del nostro PC alla ricerca delle foto che vogliamo elaborare. Da qui possiamo selezionare subito tutte quelle che hanno bisogno di qualche ritocco. In questo modo, durante la fase di modifica, verranno visualizzate nella parte inferiore della finestra principale da dove potremo selezionarle senza doverle aprire ad una ad una ogni volta. Oltre alla miniatura delle immagini da elaborare, l'area di lavoro è divisa altre due sezioni principali: la porzione più grande della finestra è occupata dall'immagine sulla quale stiamo lavorando. Premendo un pulsante, possiamo decidere di visualizzare contemporaneamente l'originale e l'anteprima dell'immagine modificata. ln questo modo è piu facile valutare l'effetto dei cambiamenti a mano a mano che regoliamo le varie impostazioni. Sulla destra sono invece raggruppate tutte le sezioni dalle quali possiamo modificare i vari aspetti dell'immagine, come le curve RGB, il bilanciamento del bianco, la funzione di Ritaglia e raddrizza, quella di Rimozione dell'effetto occhl rossl e di Rimozione di punti e macchie. Sotto alle varie palette degli strumenti è presente un ulteriore pulsante, il tasto EFIX. Se lo selezioniamo,
visualizziamo tutte le informazioni relative al file che abbiamo aperto, dalla risoluzione, al modello di fotocamera ulilizzata, dalla velocità ISO all'apertura del diaframma. Se siamo appassionati di fotografia digitale, già da queste informazioni possiamo capire cosa è andato storto durante lo scatto. ll metodo migliore per imparare a usare programmi di questo tipo, è quello di sperimentare i vari effetti, provando tutte le funzioni che abbiamo a disposizione. Non dobbiamo preoccuparci di perdere il file originale, visto che al termine il programma archivia le modifiche in un file a parte.
Dal menu File, inoltre, possiamo scegliere la voce Esporta/Salva per salvare l'immagine in un formato più diffuso come il JPG nella cartella che vogliamo.
Durante le nostre prove ci siamo accorti di un problema abbastanza grave: aprendo un'immagine RAW con PhotoStudio DarkRoom, ci siamo trovati in un paio di occasioni di fronte a foto eccessivamente sovraesposte e con parecchi disturbi nell'immagine. ll legittimo dubbio di non essere dei terribili fotografi, non fino a questo punto, ci ha spinto ad aprire lo stesso file con un programma diverso. Sebbene non fosse uno scatto perfetto, la differenza tra la visualizzazione nei due programmi era abissale. Una veloce ricerca sul sito dello sviluppatore ci ha consentito di
scaricare un aggiornamento che ha risolto il problema, aggiungendo, tra l'altro alcune funzionalità come lo strumento zoom per determinate aree dell'immagine.
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