24 set 2009

Raffreddamento a liquido

Fino a pochi anni fa il raffreddamento a liquido era riservato a pochi appassionati. Questo metodo, infatti, implicava ore di lavoro per realizzare progetti, configurazioni e complicati sistemi di montaggio. L'unico modo per avere un impianto di questo tipo era quindi realizzarlo nel vero senso del termine. Infatti i sistemi commerciali non esistevano e quelli esistenti erano costruiti dagli appassionati. Oggi, invece, il raffreddamento a liquido è diventato alla portata di tutti.

Da qualche tempo ormai i costruttori di computer sono più attenti a caratteristiche un tempo considerate marginali, come l'aspetto del PC e la sua rumorosità. In commercio è possibile trovare computer molto silenziosi, adatti anche agli ambienti più tranquilli come il salotto o la camera da letto. Tuttavia questi computer dispongono solitamente di una potenza limitata, soprattutto per quanto riguarda l'accelerazione video. Con i nuovi processori, infatti, i problemi di surriscaldamento si sono relativamente ridotti rispetto al passato, mentre le schede video di
ultima generazione hanno ancora bisogno di potenti dissipatori. Per arginare questo problema si
può ricorrere ai dissipatori passivi, privi cioè di ventole e parti in movimento. Tali dissipatori sono però efficaci solo per le schede meno potenti. Negli altri casi questo artificio non è sufficiente e dobbiamo ricorrere a metodi alternativi. Usare un liquido refrigerante permette di ridurre notevolmente il rumore e di sistemare finalmente in salotto un PC capace di far funzionare alle massime risoluzioni anche i videogiochi 3D più esigenti. I liquidi impiegano più tempo dell'aria a scaldarsi e permettono di utilizzare un minore flusso per il raffreddamento.

Il principale problema dei sistemi di raffreddamento a liquido è la difficoltà di tenere i fluidi separati dalla parte elettronica. Assemblare, riempire di fluido e sigillare un sistema a tenuta stagna può rivelarsi un compito laborioso e alcuni potrebbero non sentirsela di correre il rischio. Con i nuovi sistemi a liquido, si risolve questo problema in quanto il circuito idraulico è già pronto e sigillato.
Dobbiamo solo sostituire il vecchio dissipatore della scheda video o del processore con quello nuovo e assemblare il tutto in modo efficace. Anche se il radiatore è abbastanza ingombrante, Coolermaster ci viene incontro fornendo tutto quello che serve per sistemarlo al posto di un disco fisso o di una scheda PCl. L'unica attenzione che dobbiamo porre è nella clisposizione dei tubi
che convogliano liquido. Devono essere sistemati in modo da consentire la circolazione del refrigerarrte e non sono adatti ai case meno spaziosi. Il montaggio di un sistema di questo tipo richiede comunque una certa attenzione, soprattutto per quanto riguarda la preparazione del
dissipatore sulla scheda video.

Smontare il vecchio dissipatore
Eliminiamo il vecchio dissipatore dalla scheda video. ldentifichiamo le viti ed eliminiamo quelle esterne. Controlliamo di non averne dimenticata qualcuna.
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Procedianro con le viti che reggono la ghiera del processore grafico. Di solito questi pezzi tendono a flettersi, quindi facciamo attenzione. Le viti eliminate non ci serviranno più.
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Prima di rimuovere il dissipatore, controlliamo che l'alimentazione della ventola sia staccata. Useremo lo stesso connettore per alimentare il nuovo sistenra.
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Montare dissipatore a liquido
Prepariamo il dissipatore avvitando le quatto viti passanti. Il filetto è al contrario, quindi il verso
di avvilamento è opposto rispetto a quello normale. In questo modo sarà poi possibile fissarlo alla scheda.
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Stendiamo un po' di pasta termoconduttiva sul processore grafico. In dotazione ne abbiamo una
quantità sufficiente per un paio di applicazioni. Poi presentiamo il dissipalore e sistemiamolo.
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Accomodiamo il dissipatore con i tubi rivolti verso l'alto, in modo che le viti passino nei fori lasciati
dal dissipatore. Fissiamole con i dadi e le guarnizioni che troviamo in dotazione e chiudiamo con forza.
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Sistemiamo l'aletta superiore sul dissipatore e montiamola con le due viti. Questa serve soprattutto per salvaguardare i tubi pieni di liquido dal contatto con il resto del computer.
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Sistemiamo il radiatore in un alloggiamento PCI libero, fissandolo con tutte le viti necessarie. ll blocco è infatti piuttosto pesante e potrebbe danneggiare la scheda madre se lasciato libero.
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Sistemiamo la scheda video nella sua posizione originale, avvitiamola e colleghiamo l'alimentazione
se necessario. Notiamo che l'aletta di metallo impedisce ai fili di cadere sui componenti vicini.
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Ecco l'adattatore che, a partire da un molex, permette di alimentare tutti i componenti. Scegliamo
un collegamento libero e sistemiamolo. Nel caso di schede ATI servirà anche per la ventola sulla scheda.
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Colleghiamo l'alimentazione delle due ventole ai connettori forniti dall'adattatore molex. Le due
ventole sono tachimetriche, ma la regolazione avviene grazie al sensore fissato sul radiatore.
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Se l'alimentazione tachimetrica della scheda video non è adatta alla ventola sul dissipatore, possiamo collegarla al terzo cavo. In questo modo abbiamo la garanzia che la scheda sarà sempre fredda a sufficienza.
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Fissiamo il blocchetto di controllo al case. Poiché dispone di una superficie adesiva, possiamo sistemarlo dove riteniamo più opportuno. Serve per controllare il livello del liquido refrigerante.
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