19 ott 2009

Posta elettronica IMAP

Sfruttiamo il protocollo IMAP per avere sempre il controllo delle nostra casella di posta elettronica
anche quando usiamo più computer.
Da quando i servizi di posta elettronica gratuiti offrono grandi quantità di spazio, la nostra casella di posta è diventata anche una specie di archivio in cui conservare le cose più importanti. Gestire una simile quantità d'informazioni usando il semplice sistema di controllo via Web è impensabile, ma l'uso di un software per la posta elettronica con protocollo POP3 diventa un problema quando usiamo più di un PC. Possiamo risolvere la situazione usando un altro protocollo: l'IMAP.
Nella gestione tradizionale tramite protocollo POP3, i messaggi sono in genere archiviati su un server di posta in arrivo. Se utilizziamo un programma per gestire la posta, possiamo configurarlo in modo che i messaggi vengano eliminati dal server oppure conservati, ma se abbiamo più di un computer la scelta si fa problematica. Usare un software di gestione della posta elettronica su più macchine, infatti, crea problemi in ogni caso: se scegliamo di eliminarli, avremo a disoosizione una serie di archivi email incompleti e diversi tra loro. Scegliendo di conservarli, invece, potremo avere un archivio completo su tutte le macchine, ma senza le informazioni che ci servono per gestire i messaggi. I programmi di posta elettronica ,infatti, riconoscono come "nuovi" tutti i messaggi che
vengono scaricati per la prima volta, visualizzandoli come posta "da leggere" anche se li abbiamo già visti su un altro computer.
ll protocollo IMAP , Internet Message Access Protocol, è un livello di applicazione Internet che opera sulla porta 143 e permette a un client locale di accedere ai messaggi di posta elettronica su un server remoto. La principale differenza rispetto al più diffuso protocollo POP3 è nel sistema di archiviazione dei messaggi. Infatti, mentre con quest'ultimo è possibile conservare semplicemente i messaggi ricevuti senza ulteriori informazioni, IMAP usa una struttura completa di cartelle che comprende anche la posta inviata, le bozze e il cestino. Le informazioni vengono quindi trasferite su qualsiasi macchina usiamo per collegarci alla casella di posta. Inviando un messaggio dal computer di casa, per esempio, lo troveremo anche nella cartella di posta inviata del PC che usiamo in ufficio. Una comodità notevole, soprattutto se pensiamo che possiamo creare anche cartelle personalizzate e che queste diventeranno automaticamente visibili in tutti i client. Inoltre, il protocollo IMAP gestisce il traffico di rete in modo diverso: mentre la configurazione predefinita
di una casella POP3 prevede il download di tutti i messaggi, con IMAP vengono scaricate solo le intestazioni e il resto del messaggio viene aperto solo quando lo selezioniamo. Dal punto di vista del trasferimento dei dati non cambia molto, ma quando riceviamo un messaggio con un allegato particolarmente "ingombrante", la sua ricezione non bloccherà gli altri, consentendoci di vedere subito tutta la lista delle email ricevute. Tra le informazioni memorizzate,inoltre, c'è anche lo stato di lettura. Ad esempio se abbiamo tralasciato di aprire qualche messaggio e cambiamo computer, in quello nuovo troveremo segnalati come "da leggere" solo quelli che effettivamente non abbiamo mai aperto.
ll protocollo IMAP non è affatto una novità. Esiste infatti dal 1986, ma il sistema POP3 ha avuto un maggiore successo grazie a una maggiore semplicità nell'implementazione ed è questo il motivo per cui molti gestori di servizi finora l'hanno preferito. Fra i primi a "riscoprire" il protocollo IMAP c'è stato Google, che permette di attivarlo nelle lmpostazioni della nostra casella di posta Gmail.
ll ritorno del protocollo IMAP è dovuto anche ad altri fattori. A differenza del normale POP3, sfrutta un collegamento costante fra client e server, che permette di tenere i dati sincronizzati in tempo reale. Ad esempio, se teniamo aperti contemporaneamente due programmi di posta su due diversi PC ma collegati allo stesso account, quando leggiamo un messaggio su uno dei due lo vedremo marcato come "letto" anche sull'altro dopo qualche minuto. Un simile sistema, però, richiede la disponibilità di una connessione Internet sempre attiva, che è diventata "normale" solo da quando sono disponibili gli abbonamenti flat a banda larga. Qualche anno fa, quando invece i collegamenti
avvenivano tramite la normale linea telefonica e ogni minuto di collegamento in più andava a ingrossare la bolletta, l'uso di un protocollo simile era certamente poco consigliabile.
I vantaggi garantiti da IMAP sono tanti. Oltre a consentirci di gestire al meglio la posta elettronica da più postazioni, offre la possibilità di "filtrare" i messaggi per scaricare solo la parte che ci interessa. La quasi totalità delle email che viaggiano per la Rete è infatti trasmessa in formato MIME, composta da più parti collegate fra loro ma che possono essere scaricate indipendentemente. IMAP permette di ottenere qualsiasi parte di un MIME individuale o anche solo porzioni di esso. Possiamo quindi scaricare, per esempio, il solo testo, ignorando allegati o file in streaming e velocizzando così la ricezione quando abbiamo a disposizione una connessione lenta.
Le caratteristiche di IMAP rappresentano una scorciatoia anche quando dobbiamo reinstallare il sistema operativo. Mentre il classico POP3 ci obbliga a fare un backup dell'archivio del nostro programma di posta, con IMAP basta avviare il collegamento alla casella e il gioco è fatto:
anche se abbiamo decine di migliaia di messaggi archiviati, il programma scaricherà solo la struttura di cartelle di posta e le intestazioni dei messaggi, permettendoci di iniziare a lavorare in pochi minuti. I messaggi completi verranno scaricati e archiviati sul computer locale solo quando li
apriamo. Se ci piace l'idea di una gestione così comoda, ma non vogliamo abbandonare la possibilità di archiviare i file anche sul nostro comouter non dobbiamo preoccuparci. Tutti i client che supportano il protocollo IMAP dispongono di numerose opzioni per il salvataggio locale dei messaggi, che così possono essere inclusi nei nostri backup per maggiore sicurezza.

Configurare Gmail per IMAP4
Configurare Gmail è questione di pochi minuti.Apriamo con il nostro browser la casella di posta in arrivo e facciamo clic sulla voce lmpostazioni. Troveremo una scheda etichettata lnoltro e POP/IMAP
dalla quale possiamo attivare IMAP e POP indipendentemente. La scelta di conservarli entrambi può sembrare curiosa, ma può essere utile per esempio se stiamo già usando un client configurato in POP3 e non vogliamo cambiare. Sempre in questa scheda, curiosando tra i vari link utili troveremo anche la guida di Google per configurare il nostro client per la posta elettronica e, qualora non ne avessimo uno, l'elenco completo di tutti i principali programmi di posta elettronica che supportano IMAP e Gmail. Inoltre troviamo anche le istruzioni di configurazione generiche, utili per i programmi che non sono elencati.

Microsoft ci ha abituato nel corso deoli anni a soluzioni proprieiarie, spesso offerte come alternative agli standard esistenti. Anche nel caso della posta elettronica se abbiamo un account di Hotmail o Windows Live dobbiamo rassegnarci. Infatti il servizio non ci mette a disposizione un server IMAP -La cosa più simile che possiamo ottenere è la gestione attraverso Windows Live Mail. Infatti sfruttando un sistema di configurazione automatica piuttosto comodo possiamo collegare il programma al nostro account e sfruttarne le caratteristiche. ll funzionamento è praticamente analogo a quello di un server IMAP visto che conserva e archivia anche i messaggi di posta inviata e la struttura di cartelle che creiamo. Manca però la possibilità di archiviare i messaggi sul computer locale, se non usando qualche piccolo strattagemma.

Thunderbird per Gmail IMAP
Dopo aver attivato la gestione di IMAP nella nostra casella di Gmail apriamo Thunderbird. Nella barra in alto scegliamo la voce Strumenti e quindi Impostazioni Account.
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Facciamo clic su Aggiungi Account. Nella finestra che si apre scegliamo di creare un Account di posta e proseguiamo nella procedura guidata del programma.
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Una volta immessi nome e indirizzo di posta proseguiamo. Specifichiamo di usare un server IMAP e inseriamo imap.gmail.com. ll server di posta in uscita è smtp.gmail.com.
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Alla richiesta dei vari nomi ricordiamo di mettere sempre l'indirizzo di posta completo di server @gmail.com . Facciamo clic su Fine e nella colonna a sinistra scegliamo lmpostazioni Server.
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Nella finestra di riepilogo controlliamo che la porta specificata sia la 993, il server sia imap.gmail.com e nelle impostazioni di sicurezza che SSL sia attivo.
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Sempre dal menu a sinistra scegliamo la voce Server in Uscita SMTP e poi Modifica. Controlliamo che la porta sia la 587, che la connessione sicura sia la TSL e inseriamo il nostro nome utente.
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Se vogliamo iniziare a usare la posta elettronica con il protocollo IMAP la prima cosa da fare è scegliere il client che vogliamo utilizzare. Per fortuna abbiamo l'imbarazzo della scelta, visto che tutti i principali programmi supportano questo protocollo. Se vogliamo sfruttare quello che il sistema operativo ci mette a disposizione possiamo usare tranquillamente Outlook Express con Windows XP e Windows Mail con Vista, anche se con qualche piccola limitazione per le funzioni più complesse. Sempre in ambito Microsoft anche Windows Live Mail compreso nel pacchetto Windows Live, supporta adeguatamente IMAP. Se preferiamo affidarci al mondo Open Source possiamo usare il potente e versatile Thunderbird, sviluppato Mozilla come il popolare browser Firefox. Se preferiamo una soluzione unica che ci permetta di avere browser e posta in un solo
programma, possiamo provare Opera .

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