Se il processore centrale può essere considerato il cuore o il cervello di un computer, la scheda madre costituisce buona parte dell'ossatura e della muscolatura del nostro PC. E su questa piastra che andremo a montare tutti gli altri componenti interni, ed è in base alle caratteristiche offerte che potremo scegliere cosa installare sulla macchina.
Nei negozi, tradizionali e online, c'è soltanto l'imbarazzo della scelta: schede madri di tutti i formati, con più o meno connettori di espansione, compatibili con SLI o con Crossfire, create per ospitare processori AMD o Intel con questo o quel socket, compatibili con le RAM DDR2 o DDR3, a prezzi che possono variare tra le poche decine e le poche centinaia di euro. Districarsi in questa giungla di offerte non è facile, tanto più che le caratteristiche di ogni modello sono riportate usando termini estremamente tecnici, a volte al limite della comprensione. Fortunatamente, scegliere una scheda madre è molto più facile di quanto si pensi. L'importante è dare la precedenza
alle caratteristiche tecniche che più ci faranno comodo una volta che accenderemo il computer. La
prima domanda da porsi, insomma, è sempre la stessa e riguarda l'uso che faremo mediamente del PC. Stiamo acquistando un computer destinato unicamente al lavoro e alla visione dei film in DVD o in DivX? Allora una scheda madre con processore grafico integrato è la soluzione migliore per noi ma, se pensiamo di giocare ogni tanto a quell'ultimo capolavoro in 3D di cui parlano entusiasticamente tutti gli amici, è meglio valutare l'acquisto di un modello che ci consenta di installare una o più schede video che siano in grado di "macinare" i complessi calcoli necessari
per ottenere il massimo con i videogiochi.
Le schede madri, o motherboard, sono tutte piuttosto simili tra di loro. Hanno un connettore rettangolare, detto socket, in cui va inserito il processore centrale, una logica di controllo chiamata chipset che, a sua volta, si suddivide in più circuiti integrati. Questi ultimi, solitamente, sono due:
northbridge e southbridge, sebbene siano comparsi modelli con un circuito singolo e altre dotate di più circuiti integrati di supporto. ll chipset è poi collegato a tutte le altre componenti della scheda madre e dialoga con loro per mezzo di appositi canali di comunicazione detti bus. Queste componenti prevedono necessariamente la presenza di uno o più slot di espanslone ovvero, genericamente, tutti quei connettori che servono a installare schede video, audio, di acquisizione, controller particolari per altre periferiche e così via. Oltre agli slot, possono esserci anche dei processori più piccoli già saldati sulla scheda madre, destinati alla gestione dell'audio o al controllo del traffico di rete, tutti dispositivi che, in virtù della loro semplice presenza, sono detti integrati.
Se una scheda madre ha l'audio integrato, per esempio, significa che da qualche parte sulla piastra è saldato un processore capace di generare o di campionare il suono e che questo processore
comunica con il chipset della scheda madre, attraverso uno dei bus a disposizione. Fanno poi parte della circuiteria anche i regolatori di tensione, i componenti elettrici e tutto ciò che ha a che fare con l'alimentazione.
ll socket, posizionato generalmente nella parte più alta della scheda madre tra le porte posteriori e le memorie RAM, è il connettore destinato a ospitare il processore centrale. La scelta del socket dipende unicamente dal tipo di processore che intendiamo utilizzare. Se abbiamo già comprato un Phenom o un Core 2 Duo, dobbiamo necessariamente scegliere una scheda madre dotata
dello stesso tipo di connettore. Attualmente, i socket piu diffusi sono l'AM2+, compatibile con i processori Phenom e Athlon64 più recenti. e l'LGA775, compatibile con tutte le CPU prodotte da Intel negli ultimi tre anni. Va doverosamente specificato che quest'ultimo è ormai giunto alla fine
dei suoi giorni, nel senso che i nuovi processori di Intel basati sull'architettura "Nehalem", più veloci
dei precedenti, useranno un connettore differente. L'LGA775, dunque, seguirà il destino di tutti i socket sulla via del tramonto: verrà impiegato ancora per qualche tempo per le schede madri destinate a montare i processori di fascia economica per poi sparire rapidamente dagli scaffali dei negozi. Se abbiamo l'intenzione di acquistare oggi una scheda madre per processori Intel, dunque, teniamo presente che una scheda con socket LGA775 non ci permetterà in futuro di aggiornare il processore.Ogni scheda madre può ospitare un certo numero di moduli di memoria detti DIMM, dual in-line memory module, che a loro volta ospitano un certo quantitativo e una certa tipologia di memorie RAM. Attualmente vengono impiegate due tipologie di memoria, le DDR2 e le DDR3. Fino a qualche tempo fa, le seconde erano molto più costose delle prime e, sebbene meno collaudate, venivano usate solo sulle schede madri destinate a un pubblico più esigente. In realtà, però, la vera discriminante consiste in un altro circuito installato nel computer,
il controller della memoria, che può essere inserito direttamente nel processore centrale, come nel caso degli Athlon, dei Phenom e dei nuovi Core 2 basati su architettura "Nehalem", oppure all'interno del northbridge, com'è avvenuto per tutti questi anni sulle architetture Intel. L’importante, nella scelta della scheda madre, è ricordarsi che normalmente è possibile montare una sola tipologia di memoria e, quando si possono montare sia moduli DDR2 sia DDR3, questi non possono essere usati contemporaneamente. Un'altra variabile da tenere in conto nella scelta è il quantitativo massimo di RAM installabile: al giorno d'oggi un computer dovrebbe montare un minimo di 2 GB di RAM per gli usi più comuni, 4 GB se dobbiamo usare applicazioni particolarmente "affamate" di risorse e addirittura 8 GB o anche di più se si intende fare uso di complessi database. Per poter sfruttare un simile quantitativo di RAM, però, è necessario usare un
sistema operativo a 64 bit. In caso contrario, il computer sarà in grado di utilizzare solo un massimo di 3,5 GB di memoria. Per metterci al riparo da sgradite sorprese, è consigliabile scegliere un modello che offra un tetto massimo di 8 GB o anche più, perché non si sa mai come e quanto possano cambiare i requisiti minimi di sistema dei programmi che verranno realizzati nei prossimi tempi.
ll componente più delicato della scheda madre è il northbridge, talmente importante che, spesso, viene erroneamente identificato e indicato come chipset. Questa logica di controllo si occupa di gestire i dati che hanno la massima priorità, ovvero quelli scambiati tra il processore centrale e il sistema video. Negli attuali PC basati su processori Intel, inoltre, il northbridge si occupa anche di
gestire tutte le comunicazioni con la memoria RAM, visto che il controller della memoria è integrato in questo componente. Determinate caratteristiche avanzate, come il supporto a più schede
video in configurazioni SLI o Crossfire, dipendono proprio dalla presenza di un northbridge rispetto a un altro, visto che ogni modello dispone di un certo numero di linee o lanes
PCI Express da destinare a uno o più connettori per le schede video. In genere le case produttrici
di chipset, come AMD, Intel, Nvidia, VIA e SlS, propongono modelli dotati di caratteristiche diverse, come il supporto a SLI o Crossfire, la presenza o meno di un processore grafico integrato, il supporto a DDR2 o DDR3,una diversa frequenza massima del bus di comunicazione
con il processore centrale e via dicendo. L’importante, quando si sceglie una scheda madre, è che il northbridge sia compatibile con la frequenza del bus usato dal processore centrale e che preveda l'uso di una o più schede video nella configurazione che preferiamo. Solo i northbridge X38 e X48 di Intel, per esempio, consentono di usare nativamente la velocità di bus a 1.600 MHz dei processori Core 2 Extreme e di usare fino a 4 schede video Radeon HD3800 o HD4800 in modalità Crossfire-X a piena velocità. I più economici P35 e P45 si "fermano" a 1.333 MHz e consentono
di usare al massimo due schede video, con qualche compromesso sull'ampiezza di banda teoricamente raggiungibile. Se vogliamo una configurazione SLI con due schede video Nvidia, poi, ci occorre necessariamente un chipset prodotto dalla stessa azienda, almeno fino a che non uscirà il nuovo X58 per processori "Nehalem".
Ultimo componente dell'analisi, ma non per questo meno importante, è il southbridge, ovvero l'altra faccia del chipset. Questo circuito integrato si occupa dei dati che transitano più "lentamente": le comunicazioni con i dischi fissi, con i masterizzatori DVD e Blu-ray Disc, con le
schede di rete, con la scheda audio e con tutti gli slot di espansione, oltre che con la maggior parte delle porte che troviamo sul lato posteriore del computer.
ll southbridge è dunque direttamente coinvolto nella gestione delle porte USB e Firewire e comunica con il northbridge per mezzo di un bus ad alta velocità. Nulla impedirebbe
alle case produttrici di questi componenti di integrarli in un unico processore, e in effetti la cosa succede in alcuni ambiti particolari, ma l'esperienza ha insegnato che suddividere i compiti tra
i due circuiti è più produttivo e semplifica la realizzazione delle schede madri. Inoltre, dato che molti northbridge e southbridge si possono facilmente combinare tra di loro, permette alle case costruttrici di aggiornare i due componenti in tempi diversi.
Oggi,tra le porte posteriori delle schede madri è spesso disponibile anche una HDMI,a cui collegare il processore grafico integrato a un televisore LCD o Plasma di ultima generazione.
Le schede madri più costose offrono la possibilità di collegare fino a 4 schede video. Una tecnologia
che consente di dotare il nostro computer di una potenza di elaborazione 3D impressionante.
L’inserimento di un processore nel suo zoccolo è un'operazione che richiede la massima attenzione, soprattutto con i processori AMD: è fin toppo facile piegare o rompere uno dei tanti piedini, rendendo inutilizzabile il processore.
La cosa peggiore che può capitare assemblando un PC è che, alla fine del lavoro, non funzioni nulla. Alcune schede mettono a disposizione i tasti Power e Reset direttamente sulla piasta,
per fare un collaudo prima di montare tutto nel case.
Quando si sceglie una scheda madre, è opportuno controllare anche la posizione dei collegamenti, per evitare conflitti. ln genere, è preferibile scegliere modelli con i connettori montati ai lati della piastra, e non in mezzo come questi.
Se tra i connettori posteriori manca un numero sufficiente di porte USB, controlliamo sempre che sulla piastra ci siano almeno gli attacchi per aggiungerne degli altri.
Il costo e la complessità delle schede audio si è talmente ridotto, nel corso degli anni, che è ormai prassi comune offrire l'audio, anche con qualità surround a 6 o a 8 canali, direttamente integrato nella scheda madre. I circuiti che si occupano del suono sono detti codec e la loro qualità può variare sensibilmente a seconda del produttore. Sebbene le prestazioni siano del tutto soddisfacenti per la maggior parte degli utilizzatori, gli appassionati di musica probabilmente preferiranno corredare la loro scheda madre di una scheda audio dedicata, se non altro per evitare
i fastidiosi fruscii che la trasmissione di dati ad altissima velocità, in particolare sulle piste del resto della scheda madre,inevitabilmente introduce. Proprio per risolvere questo problema alcuni produttori come ASUS, Abit e MSl, offrono alcuni modelli dotati di moduli audio separati, con cui è generalmente possibile ottenere una qualità del suono leggermente migliore. I codec, però, nella maggior parte dei casi sono sempre gli stessi.
10 ott 2009
Quale scheda madre scegliere
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